Tunisia

 AMP: Area Marina Protetta, area geografica chiaramente definita riconosciuta, consacrata e gestita con ogni mezzo legale efficace o altro, per garantire la conservazione a lungo termine della natura, dei servizi ecosistemici e dei valori culturali ad essa associati.
Dudley, 2008

Oggi, ci sono 1.231 AMP e  Aree Marine Specialmente Protette (ASPIM) nel Mediterraneo che coprono 179.798 km2, e rappresentano il 7,14% del Mar Mediterraneo, secondo l’ultimo censimento ufficiale. Il Mar Mediterraneo ha 186 aree marine protette nazionali, che coprono 1,6% di questo mare (MEDPAN, 2016).

Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea  (ASPIM):
Sono siti importanti per la conservazione delle componenti della diversità biologica nel Mediterraneo, contenenti ecosistemi specifici di quel mare o habitat legati a specie minacciate. Sono di particolare interesse nei campi della scienza, dell’estetica, della cultura o dell’istruzione.

In Tunisia, l’agenzia nazionale per la protezione delle coste (ANPC) è incaricato dal Ministero dell’ambiente e dello sviluppo territoriale della Tunisia di creare aree marine protette.

Quadro giuridico e istituzionale
La designazione e la gestione dell’AMP del Mediterraneo è regolata da una serie di strumenti internazionali, regionali e nazionali.

  • Convenzione per la diversità biologica (CDB) – livello internazionale
  • Convenzione sulla la protezione del Patrimoine Mondial Naturel et Culturel (UNESCO – Parigi, 1972) livello internazionale
  • Riserve della biosfera (sotto l’egida dell’UNESCO) livello internazionale
  • Convenzione di Barcellona – livello nazionale e regionale
  • Il protocollo sulle aree specialmente protette e la diversità biologica nel Mediterraneo, il quale è composto per:
    • La creazione, la protezione e la gestione delle Aree Specialmente Protette.
    • L’istituzione dell’elenco delle zone specialmente protette di importanza mediterranea
    • La conservazione dei tipi di ecosistemi marini e costieri rappresentativi del Mediterraneo.
    • La protezione degli habitat a rischio di scomparsa o di quelli necessari per la sopravvivenza, la conservazione e lo sviluppo sostenibile.
    • Riproduzione e ripristino di specie minacciate o endemiche

Il programma iniziale riguarda una rete di cinque aree marine e costiere protette principalmente in ambienti insulari: 

  1. L’arcipelago di Galite
  2. Le isole Kerkennah nord-orientali
  3. Le isole Kuriat
  4. Le isole Zembra e Zembretta
  5. La costa settentrionale di Cape Negro a Cape Serrat.

Il programma prevede la creazione di cinque aree marine protette:
Zembra, Galite, Kuriat, che vengono create è kerkenah e la costa settentrionale di Cape Negro a Cape Serrat. sono in procinto di creare un piano di gestione e di sviluppo .

La Galite
4 luglio 1983: dichiarata riserva marina
28 settembre 1995: dichiarata area importante per la conservazione degli uccelli
Novembre 2001: elencato come un’area particolarmente protetta di interesse mediterraneo

La Galite

Zembra
1 marzo 1977 Iscritta nell’elenco delle riserve della biosfera
1 aprile 1977: elencato come parco nazionale
2001 elencato come aree marine specialmente protette di interesse mediterraneo

Zembra

Le Isole Kuriat: CASO STUDIO
Le Isole Kuriat hanno uno stato di protezione riconosciuto a livello nazionale, con un alto grado di rarità e vulnerabilità in termini di biodiversità. Le isole soddisferebbero le condizioni che consentono loro di essere ammissibili per l’inclusione nell’elenco delle aree di aree marine appositamente protette di interesse mediterraneo.

Quale è l’obiettivo di creare una rete di aree marine protette?

  • Garantire la protezione di ambienti marini eccezionali e specie endemiche, vulnerabili, rare o in via di estinzione.
  • Sensibilizzazione popolazione pubblico valorizzando l’immagine degli AMP sul tema della fragilità delle risorse naturali e della necessità di proteggere e gestire l’ambiente naturale.
  • Promuovere l’uso sostenibile delle risorse naturali promozione della pesca artigianale rispettosa dell’ambiente
  • Promuovere i prodotti turistici specifici che consentono di scoprire e migliorare lo spazio.

i problemi:

  • Alta densità abitativa e turistica: durante l’estate l’isola è molto frequentata da turisti e pescatori estivi e soprattutto nei periodi di nidificazione delle tartarughe marine per cui i nidi possono essere disturbati;
  • Le attività di pesca intorno alle isole kuriat sono intense, le reti da pesca disturbano la nidificazione delle femmine di tartaruga marina e formano barriere per i neonati;
  • Il diffuso aumento dei flussi di visitatori, in particolare durante i periodi critici di nidificazione per gli uccelli marini e gli uccelli acquatici
  • La distruzione della flora e della fauna bentonica da parte delle ancore: imbarcazioni turistiche, imbarcazioni da diporto, pescatori

Le Isole Kuriat : sono banchi emergenti, situati al largo della baia di Khnis a nord-est di Cape Monastir a circa 18 km da questa città. Includono principalmente una piccola isola o isola Conigliera (Qûrya Essaghira) di circa 70 ha e un’isola più grande (Qûrya El Kabira) di circa 270 ha e un perimetro di 6,9 km. La distanza tra le due isole è di circa 2,5 Km. Queste isole ospitano una ricca fauna e flora terrestre e marina.

Isole Kuriat

La piccola Kuriat:
Ha una forma quasi triangolare senza rilievi significativi ed è disabitata. L’unica spiaggia di sabbia è situata a nord-est, ed è lunga circa 1000 metri. Il resto della costa è rocciosa o bordata da lagune salmastre che si formano solo in presenza di pioggia. La parte interna dell’isola è fatta di zone pianeggianti e basse, coperte da vegetazione prevalentemente alofila (che amano ambienti ricchi di sale) e localmente legnosa. la piccola isola ospita resti storici  testimonianze di attività umane in particolare i maraboutiques (sull’isola grande), così c’è anche  un porto antico rifugio. Resti testimoniano anche di usi più contemporanei sulla piccola isola. L’isola è molto popolare in estate per i pescatori e i turisti con visite di una giornata.

La piccola Kuriat

La grande Kuriat
L’isola chiamata “grande Kuriat” ha una forma sostanzialmente ovoidale, con assenza di rilievi (altezza massima 4,2 metri vicino al faro). Include tre grandi lagune salmastre stagionali: a est, sud-ovest e ovest. Un faro (costruito nel 1888) e i suoi annessi sono situati nel nord dell’isola.

La grande Kuriat

Caratteristiche naturali:
La flora e la fauna delle Isole Kuriat sono particolarmente ricche. I fondali delle Isole hanno caratteristiche che rendono questo sito un’area di riproduzione e aree di alimentazione per molte specie marine.

Posidonia oceanica :
È una pianta (parte delle Angiosperme) che vive in profondità non superiori a 40 metri. E’ considerata il polmone degli ecosistemi marini e rappresenta il vivaio per molte specie animali. In effetti quasi 400 specie vegetali e 1000 specie animali per trovare rifugio tra i rizomi e/o sulle foglie di Posidonia oceanica.  Parte della produzione delle foglie della prateria viene accumulato sulle spiagge, in particolare dopo le tempeste, creando le cosiddette banquette. La Posidonia è capace di stabilizzare il fondo marino grazie ai rizomi che formano una barriera contro le onde e le correnti. Per questo motivo la Posidonia protegge la costa dall’erosione. (Mustapha.K&Hattour.)  

Posidonia oceanica

 Pinna nobilis
È uno dei più grandi molluschi bivalvi del mondo (a volte più lungo di 1 m.). Endemico nel Mediterraneo, spesso descritto nell infralitorale tra 0,5 e 50 metri, Vive affondata nel sedimento all’incirca terzo della sua lunghezza al prato di Posidonia. Pinna nobilis è elencato come specie minacciata nel Mediterraneo. (Aguir, 2012). Dal 2017 questa specie è soggetta ad un grande evento di mortalità di massa che ne sta decimando la popolazione, anche in Tunisia.

Pinna nobilis

Caulerpa racemosa : SPECIE INVASIVA
Questa alga raggiunge anche i 15 cm di altezza e si differenzia dagli altri caulerpales per via del suo aspetto insolito, che ricorda i grappoli d’uva. È un piacere per molti pesci. Emette anche sostanze tossiche per altre piante, preservandone così territorio della loro concorrenza. Questa specie sta vivendo un espansione molto significativa della sua distribuzione, è diffusa in tutto il Kuriat Island (Aguir,2012) 

Caulerpa racemosa

Paracentrotus lividus:
Il paracentrotus lividus è una specie di riccio di mare commestibile molto comune nel Mediterraneo. Le sue spine piuttosto lunghe, circa 3 cm, sono lisce e spesse. Si presenta con una grande varietà di colore che vanno dal verde oliva al marrone, passando attraverso diverse tonalità di viola.

Paracentrotus lividus

 Caretta Caretta: 
La tartaruga Comune, una grande tartaruga che misura fino a 1,50 m, è un elemento importante per la biodiversità marina ed è considerato un fattore di equilibrio ambientale marino. Il declino del numero di tartarughe provoca la proliferazione delle loro prede: le meduse, che si nutrono spesso di larve di pesci. La diminuzione di tartarughe pertanto porta all’aumento di meduse che decimano gli stadi larvali dei pesci, e provocano anche disagio per le attività ricreative e turistiche marine. La tartaruga comune è considerata in via di estinzione ed è quindi protetta nel Mediterraneo. è stato elaborato un piano d’azione per la sua protezione nel quadro del piano d’azione per Mediterraneo (MAP). Questo piano riassume le principali minacce a questo specie e le misure da adottare per assicurare  la protezione. Il futuro di questa specie dipende principalmente dalla protezione dei rimanenti luoghi di deposizione delle uova nel Mediterraneo orientale. Le Isole Kuriat sono uno dei principali siti di nidificazione della tartaruga Caretta Caretta a sud di il Mediterraneo. La nidificazione della tartaruga Caretta Caretta sulla Grande Kuriat è stata registrata per la prima volta nel 1988, mentre sulla piccola Kuriat nel 1993 (Aguir, 2012).

 Caretta Caretta

Avifauna :
L’avifauna nel Kuriat è di importanza internazionale, perché rappresenta allo stesso tempo una fase di passaggio e un luogo di nidificazione per diverse specie. Le specie osservate sulle due isole sono uguali a quelli che frequentano la costa e sono principalmente uccelli migratori e molte specie di allevatori Ilardi ,sterne , trampolieri.Tra le specie osservate o incontrate :
Occhiocotto, Il fringillide nord , Il Gabbiano beffardo …) http://www.oiseaux.net

Attività consentite nelle Isole Kuriat
Le principali attività realizzate nella regione sono: pesca e turismo.


Sensibilizzazione

  • Aumentare la sensibilizzazione dell’importanza di proteggere la spiaggia dalle uova di tartaruga marina.
  • educazione tartaruga marina, Posidonia oceanica.

Attività turistiche consentite:

  • Attività in barca
  • Nuoto
  • Immersioni subacquee
  • Snorkeling nel sentiero sottomarino
  • Osservazione dei delfini
  • Pescaturismo

Istituzione regionale responsabile della sensibilizzazione all’importanza ecologica delle tartarughe marine nelle isole kuriat:
In un quadro di partecipazione con le associazioni e le organizzazioni regionali e nazionali, è stata firmata una convenzione dall’Agenzia per la protezione e lo sviluppo delle coste, l’Istituto nazionale di scienze e tecnologie marine, il Centro di attività regionali per le aree specialmente protette e l’Associazione il “nostro grande blu” al fine di monitorare l’annidamento della tartaruga marina Caretta caretta sulle Isole Kuriat.

Conclusione:
Lo stato generale delle isole kuriat non mostra minacce gravi se si rispettano le seguenti misure:

  • Presenza turistica equilibrata
  • Pesca sostenibile
  • Ecoturismo adattato all’isola
  • La promozione turistica del patrimonio naturale delle Isole Kuriat è una necessità per evitare l’attività di pesca massiccia negli specchi acquei delle Isole.
  • valorizzazione della popolazione nidificante di tartaruga comune delle Isole Kuriat: potrebbe portare fondi per sostenere i piani di monitoraggio e ripopolamento di questa specie.