IL PROGETTO M.A.R.E. 2018 È ARRIVATO!

La nuova generazione di Project M.A.R.E. è arrivata! Siamo 6 volontari di diversi paesi europei: Lettonia, Portogallo, Spagna e Francia. E vogliamo raccontarvi le nostre prime impressioni su questo progetto

DANI
Ciao a tutti! Sono Dani, il volontario spagnolo di questo progetto INCREDIBILE. Mi piacerebbe raccontare come i miei primi giorni sono stati. In queste settimane abbiamo iniziato la parte di formazione del Progetto M.A.R.E. e devo dire che non era come l’avevo immaginato, è MOLTO MEGLIO. L’avventura è iniziata con  una ottima accoglienza di Antoine e Laura, che hanno preparato per noi piatti vegetariani davvero buoni. Le prime settimane sono state intense: abbiamo scoperto Ieranto Bay, iniziato il corso di italiano e fatto diverse attività per conoscere meglio il parco e l’organizzazione. Dopo questi 20 giorni, devo dire che sono felice perché non abbiamo creato solo un gruppo di lavoro ma anche una grande famiglia!!

JOANA
Eccomi in Italia! La mia prima volta qui è promettente! Appena arrivata a Sorrento sono stata accolta calorosamente dal coordinatore del progetto M.A.R.E., Domenico, e la sua famiglia. Poi siamo andati a Massa Lubrense, nella mia nuova casa, dove i miei amici dei prossimi 9 mesi ci aspettavano a braccia aperte. Abbiamo fatto una tipica cena italiana con deliziose pizze e molto divertimento! Nei giorni successivi abbiamo esplorato un po l’area marina protetta di Punta Campanella, abbiamo parlato di volontariato e comunicazione. Inoltre abbiamo discusso alcune idee e abbiamo iniziato le lezioni di italiano. Nel frattempo abbiamo anche avuto l’opportunità di camminare in questo posto meraviglioso, sia nelle giornate calde sia nelle giornate fredde, sotto la pioggia e anche nella neve. Fin qui tutto bene! Sto amando l’esperienza e mi sembra che sarà un progetto con molte interessanti avventure e sorprendente attività

ANTOINE
Sono davvero sorpreso dalla bellezza della penisola. Domenico, Simona e Francesco sono bravi che mi fanno felice e non vedo l’ora di lavorare con loro. Per ora la nostra formazione è stata molto arricchente, le nostre lezioni mattutine a Sorrento sono state fatte con un ambiente piacevole e da ottimi insegnanti. Non posso aspettare per iniziare a lavorare nel parco.

FABIEN
In due settimane, abbiamo fatto tante nuove e differenti cose! Ma un polpo ha solamente otto tentacoli… Quindi, non dimenticare di godere: incontrare belle personne, lavoro di squadra (brainstorming!), e soprattutto spirito di famiglia e amichevole! Comunque, godere il Progetto M.A.R.E. 2018 ! Sono impaziente di continuare e fare più!

LAURA
Ho seguito il progetto M.A.R.E sui social media dal primo giorno e devo dire che è molto più di quanto mi aspettassi. Il primo mese del progetto stiamo costruendo i pilastri della conoscenza. Il primo mese abbiamo frequentato la scuola di lingue St.Anna ogni giorno lavorativo. Gli studi sono intensi ma posso sentire miglioramenti dal primo giorno. La scuola si trova a Sorrento, e significa che dobbiamo prendere un autobus per andare a le lezioni di italiano. I professori sono gentili e amichevoli, che fa piacevole il processo di studio. È importante conoscere la lingua perché il nostro ulteriore lavoro coinvolgerà la comunicazione con i locali e i turisti.
Il secondo pilastro è il scambio culturale. Dal primo giorno nostro “capo” Domenico ci spiega l’importanza di condividere differente tradizione, esperienze e conoscenza. Abbiamo avuto una bella opportunità di condividere storie delle nostre culture e nazionale cibe con i locali studenti.
Il terzo pilastro è la conoscenza dell’Area Marina Protetta. Abbiamo visitato il nostro futuro posto di lavoro – Punta Campanella – per meglio capire perché è tanto importante di proteggere questa area. Il posto è bellissimo e è quasi impossibile di capire il paesaggio del parco fine di prendere i differenti sentieri per scoprire i molti livelli di Punta Campanella. Ci sono caverne e rigide falesie, ci sono lunghi sentieri su e giù le colline. Ovunque mettiamo i occhi si vede isole, blu aqua e bianche onde giocando nel mare. Il posto è magnifico. E l’ultimo pilastro si basa su il lavoro di squadra e la comunicazione. Stiamo molto parlando circa i modi di comunicazione. Mi piace come il direttore del parco ha detto – se volete convidere qualcosa con la gente, dovete sapere due volte più che quello potete dire. Ci stiamo preparando a diffondere la consapevolezza del nostro lavoro e sperabilmente trovando il meglio modo per permettere al gente di sentire nostro messagio.

Sono felice di essere qui e più che entusiasta per le prossime attività nel progetto M.A.R.E.

DANIELA
Entering for the first time in the peninsula was like giving my first steps in a natural world unknown to me. No matter where you look there is natural wonder: cracked cliffs of sedimentary rock of mighty height and declination, beautiful mediterranean flora as far as the eye can see, limitless sky and sea sparkled with cotton clouds and boats of all types. The houses one finds are built in a medieval style, of different measures and colors, clumsily packed together. One wonders through rock paved streets of all colors and non symmetrical squares. Every now and then the perfumes of aromatics and fresh legumes sparkle the air marveling one’s sense of smell, so many are the marvels of italian cuisine. Sacred art is everywhere for the observing eye and overwhelming churches with unique domes are seen from far away. Its people speak a southern dialect incomprehensible for an outsider. It is a world for itself, an idyllic paradise at the verge of the Tyrrhenian sea, the last richful inches of the neapolitan/campanian mainland.

Quando ho messo i piedi per la prima volta nella penisola fu come dare i miei primi passi in un mondo naturale che mi era completamente sconosciuto. Non importa dove uno guarde c’è sempre una meraviglia naturale: rocce scoscesi e appuntite di grande belezza e austerità, flora mediterranea a perdita d’occhio, infiniti cielo e mare spruzzati con nuvoli di cotone e barche di tutti i tipi. Le case che uno trova sono di stile medioevale, di diverse colori e misure, grossolanamente messe insieme come scatole di fiammiferi. Ciascuno vaga attraverso strade pavimentate con pietra scura e senza ordine, dove i colori abbondano e le piazze senza qualche simmetria si evidenziano.
Ogni tanto i profumi di erbe aromatiche e verdura fresca arricchisce l’aria meravigliando l’olfatto di chiunque – tante sono le meraviglie della cucina italiana che incantano ognuno dei cinque sensi! Arte sacra è ovunque per chi ha dei occhi osservatori e travolgenti chiese con cupole uniche si avvistano da lontano. Il suo popolo parla un dialetto sudano incapibile agli estranei. È un mondo per se stesso, un paradiso idilliaco in riva al Tirreno, gli ultimi richi centimetri di terraferma campana.

Inevitabilmente, dal momento che uno se ne accorge di tutti gli elementi preziosi di Sorrento, una grande parte di se stesso non dispiacerebbe di vivere in questo modo per sempre. Ero proprio sbalordita nella prima settimana e vagavo persa e ammirata per le strade. E da lì finora mi accorgo man a mano delle iniziative e coinvolgimenti nella comunità del progetto MARE, cose che mi fanno ancora di più motivata. È un progetto che conta con grandi conseguimenti e continua ad avere un grande potenziale. Mi sento fortunatissima e contenta per aver l’opportunità di partecipare e credo che imparerò e darò molto di più in relazione alle mie aspettative iniziali.