Una triste giornata di mezza estate

25 agosto 2016 – La giornata di oggi resterà nella storia per i prossimi anni. Un giorno di incendi nella nostra Baia sacra, sul Monte San Costanzo, nella pineta, sul crinale che va verso Punta della Campanella, fin giù a Nerano a pochi metri dalle abitazioni.

Una giornata da dimenticare, ecco la cronaca dei fatti.

ore 8.30 telefonata di Antonella De Angelis – FAI Baia di Ieranto “La strada per Ieranto è bloccata per via di un incendio che brucia la macchia mediterranea al di sopra del sentiero, con massi e tizzoni infuocati che scendono giù. E’ molto pericoloso non possiamo andare giù, abbiamo annullato le attività per oggi”.

ore 9.30 a Nerano tutto bloccato con Vigili del fuoco, Corpo Forestale, Carabinieri, Vigili Urbani e tanta gente comune, tutti ad assistere impotenti allo spettacolo del fuoco che divampa a poche centinaia di metri da noi su tutto il crinale orientale del Monte San Costanzo, bruciano macchia mediterranea e bosco di castagni, al confine con i primi uliveti del paese. Scopro che l’incendio è in atto a partire dalla mezzanotte, e non è l’unico: anche la montagna di Monticchio – per intenderci quella che sta giusto sopra il Fiordo di Crapolla – non è stata risparmiata. I nostri volontari Akrem e Andris sono già a Ieranto, con Salvatore del FAI, li recupera Luca con il gommone e li riporta a Marina del Cantone.

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ore 10.00 a Nerano sale la tensione, nessuno può intervenire perchè è molto pericoloso lavorare sotto all’incendio, potrebbero cadere pietre o fusti di alberi ardenti. Per questo si attende l’arrivo di un elicottero da Pontecagnano che può essere attivato solo da un gruppo operativo della Regione Campania che deve venire da Napoli e certificare sul posto la presenza dell’incendio. Solite lungaggini all’italiana, ma intanto il fuoco divampa ancor di più, e con esso il senso di totale impotenza: decine di persone ferme a guardare le fiamme senza poter intervenire. Una condizione che alimenta le chiacchiere, la cattiva informazione, la diffusione di malcontento e sfiducia nelle istituzioni, e chi più ne ha più ne metta.

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ore 11.00 arriva l’elicottero ma io decido di lasciare Nerano – il senso di sconforto è troppo forte. Tanti anni spesi in programmi di tutela della natura, tanto impegno, coinvolgendo persone e formando squadre di volontari, cercando di diffondere il verbo del rispetto per la natura, lottando contro molti che ancora oggi vogliono depredarla. Eventi come questi fanno calare di molto l’energia e la motivazione. Decido di tornare in ufficio passando per Termini per vedere come sta messo il mio monte. Una forza inspiegabile mi porta – una volta a termini – a svoltare per la montagna, e quindi salgo su per le tese del San Costanzo col green van e – stupito – raggiungo la pineta senza incontrare nessuno, persone o vigili del fuoco. Inizio a vagare per la montagna, tracce di bruciato ovunque, alberi caduti, fiamme alla base dei tronchi, chiome annerite, vampate di fuoco in lontananza.

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ore 11.30 raggiungo la chiesa e da lì si vede il disastro: mezza pineta andata in fumo, fiamme a est verso il paese, a sud verso la baia – brucia nei pressi della grotta dei caprai, e a ovest verso punta campanella, l’incendio ha superato il canyon denominato “rivo di San costanzo” e si dirige verso la punta. Mi muovo rapido tra gli alberi anneriti per raccogliere quante più informazioni. Faccio telefonate, chiedo conferme, scappo via, batto in ritirata, il fumo è troppo forte, e sta salendo il vento di maestrale che forse farà ancora peggio.

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ore 12.00 sulla strada verso l’ufficio mi telefonano dicendo che Ieranto è invasa dalle barche. Oggi non siamo riusciti a fare il nostro consueto lavoro di monitoraggio e gli operatori del parco marino che stanno al campo boe delle Mortelle registrano le testimonianze dei diportisti “La Baia di Ieranto è inondata di barche”. Oltre il danno, la beffa.

Da lì in poi è un susseguirsi di notizie di fiamme che si estendono ovunque e di barche che invadono la baia. Non possiamo far altro che chiamare la capitaneria. La giornata termina con una immagine di Ieranto che pubblichiamo di seguito: La baia di Ieranto da mare piena di fumo che scende dal San Costanzo, 8 barche all’ancora e la motovedetta della Capitaneria che interviene multando tutti. Speriamo che domani andrà meglio..

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